Architettura del vino: una lettura nel tempo

Questa mostra è una raccolta di poesie di luce nel tempo.
L’architettura delle cantine trova corpo tra le fibre di gelso giapponesi.
Il vino è il filo conduttore, ma è anche l’elemento chimico attraverso cui queste foto si sono generate. Le particolari proprietà del vitigno Freisa hanno permesso la formazione dell’argento sulla pellicola, plasmando l’immagine realizzata con una macchina fotografica di grande formato.
Seguendo una tecnica di stampa del 1842 le immagini latenti si sono rivelate. In un secondo tempo sono state immerse nel vino, il quale ha permeato la preziosa carta orientale, donando le particolari sfumature rosate.
Il legno di rovere, che contribuisce attivamente a formare i vini più prestigiosi, è stato utilizzato per le cornici completando le opere fotografiche.