Il progetto inizia da una semplice idea, portare la luce e i colori nel buio.

Per realizzarlo, ho pensato a un’entità che ogni notte scendeva dal cielo, arrivando all’interno della chiesa di S. Bernardino e S. Rocco, nella città di Chieri.

Dopo che l’entità aveva attraversato il tunnel spazio-temporale, volava in chiesa, tra gli arredi e gli elementi architettonici.

Il progetto è composto da quattordici foto, di cui dodici hanno un formato circolare e le altre due (la prima e l’ultima) hanno il classico formato rettangolare e verticale.

Il numero dodici è stato scelto perché è il numero: degli apostoli, dei giorni della settimana, dei mesi, delle ore diurne e notturne. Invece l’inusuale formato circolare è stato scelto poiché rappresenta il punto di vista dell’entità attraverso i suoi “occhi di luce”. Inoltre questa figura geometrica è il risultato di un’idea di uguaglianza, perché, in un cerchio ogni punto nel perimetro è equidistante dal centro.

Poiché il progetto nasce per celebrare il 500° anniversario dell’architetto Bernardo Vittone, le foto sono state scattate per permettere al visitatore di vedere un particolare in primo piano, ad esempio una statua, e sullo sfondo l’architettura del Vittone.

Questo lavoro è stato problematico per molte ragioni, tra le quali la difficoltà di vedere nel buio, l’incertezza di immaginare come sarebbe stata la foto finale, dopo minuti di light painting con le pile e i filtri colorati.