Photogenesis of Bra

Salvare il volto di una comunità recuperando gli archivi fotografici.

Nel luglio del 2020 è iniziato un processo di recupero di oltre 25.000 lastre in vetro e otto manoscritti. Grazie a quest’ultimi è possibile assegnare per ciascun ritratto un nome, un cognome, il mese e l’anno di scatto, informazioni che fungono da chiave di lettura per le fotografie.
Questo progetto ha lo scopo di digitalizzare e di rendere fruibile alla comunità l’interno patrimonio, permettendo ai singoli utenti di poter ritrovare i propri antenati braidesi o dei comuni limitrofi.
Da questa volontà nasce il nome del progetto: Photogenesis of Bra letteralmente la “genesi fotografica di Bra” poiché in queste lastre è racchiusa la storia di molte generazioni fedeli allo studio fotografico.

Stato di fatto 16/07/2020

Il materiale fotografico in origine si trovana nella cantina dello studio fotografico Bruno Risso, in centro storico a Bra (CN).

La storia dello studio fotografico

Siamo nel lontano 1926 quando Carlo Novara rilevò da Francesco Behrens lo studio fotografico situato in Piazza Roma 9 (l’odierna piazza di fronte alla stazione di Bra) e diede inizio ad una generazione di fotografi.
Lo studio divenne ben presto punto d’incontro per numerose persone e vide il passaggio di molti titolari, tra questi: Giovanni Novara che ereditò dal padre il negozio, successivamente Beppe Rainero nel 1967 e, infine, nel 1982 Bruno Risso.
Nello studio lavoravano anche molti apprendisti, i bocia, che si occupavano di diverse mansioni e imparavano le tecniche fotografiche come Severino Peroli che si specializzò nella pioneristica stampa a colori.

Memorie di un fotografo

La vita trascorreva movimentata tra servizi fotografici e sviluppi in camera oscura, con turni di lavoro che potevano arrivare anche a dodici ore. Una parte del lavoro era il ritocco dei ritratti su lastre di vetro eseguito grazie ad una mano leggera e differenti gradazioni di matite molto appuntite. Con questa tecnica era possibile attenuare le imperfezioni del volto, il tempo necessario variava da qualche minuto a un quarto d’ora circa.
In passato se venivano richieste delle foto a colori queste venivano colorate a mano con i pastelli grazie all’abilità dei maestri, tra questi Giovanni Novara.
Nello studio per realizzare i ritratti è stato usato, fino al 1982, il grande banco ottico in legno di Carlo Novara risalente all’Ottocento.

Due campioni delle 25.000 lastre fotografiche in vetro:

Video: